10 cose che i cubani si aspettano

10 cose che i cubani si aspettano


Barack ObamaCuba: un viaggio che il mondo aspettava da tanto, soprattutto quei due milioni di cubani che hanno abbandonato il loro paese di origine e ora vivono negli Stati Uniti, dove alcuni sono diventati anche famosi. Come Olga Merediz che nella serie tv Orange Is The New Black è Lourdes, la zia un po’ fattucchiera della detenuta Mendoza, che cerca di salvarla dal compagno manesco. Olga è figlia di emigrati cubani, e oltre alla sua lingua madre parla un inglese con una dizione così perfetta da essere diventata popolare negli Usa calcando i palcoscenici di Broadway, anche con molte rappresentazioni di Shakespeare. Per noi di Marie Claire ha scritto questo articolo commovente dove ci spiega cosa si aspettano lei e gli altri cubani in Usa, da questo viaggio storico.

«Sono giorni molto emozionanti per me. Sono riuscita a tornare a Cuba, la mia terra d’origine, per la prima volta in 54 anni solo nel 2015. È stato un viaggio catartico, mi sono sentita veramente a casa per la prima volta, da quando l’avevo lasciata a 5 anni.

Al tempo, la mia famiglia era divisa. Una parte, i comunisti che supportavano la rivoluzione, erano voluti restare. Gli altri sono emigrati negli Stati Uniti. I contatti fra queste due parti di famiglia si sono interrotti, non ci era permesso di comunicare ed è stato traumatico. Voglio che si sappia: qualcosa sta lentamente cambiando ma Cuba è ancora un paese isolato, come lo è stato per il resto del mondo, negli ultimi 60 anni.

Questo viaggio di Obama è un grande passo avanti per allentare le tensioni, spero non rimanga solo un evento simbolico. La gente di Cuba ha bisogno di ossigeno, in tutti i modi in cui si intende questo termine. Altrimenti le nostre relazioni internazionali resteranno quelle di paesi come Cina e Vietnam, comunismo mascherato da una “pseudo democrazia”. Nutro un sacco di speranze personali riguardo Cuba, anche se so che non diventerà un paese libero dal giorno alla notte. Rimane un paese comunista con tutte le sue severe limitazioni. Ma voglio farvi una lista delle cose che vorrei vedere succedere da questo connubio fra Obama e il mio paese.

1. Internet. Serve l’accesso a internet a larga diffusione! Al momento solo il 5% della popolazione cubana può accedere a una connessione, ed è molto lenta e scadente. Inoltre, un’ora di navigazione costa quanto il salario medio di un cubano!

2.Libertà di espressione. (continua a leggere su marieclaire.it)