Un introverso salverà il mondo

Un introverso salverà il mondo


Vita da introverso. Ci risiamo. Non hai chiuso occhi fino a tardi e ti sei svegliata prestissimo, con la sensazione che qualcuno abbia usato la tua schiena per tirare la sfoglia delle lasagne col mattarello. A strapparti dalla foschia del sonno ci pensa subito il minuscolo segretario ansioso che vive nei cervelli, rammentandoti che è proprio oggi il giorno in cui devi tenere quel discorso davanti a un battaglione di colleghi. E adesso che hai ricordato il motivo dell’insonnia, deglutisci smarrita e vuoi un caffè. Butti giù il caffè. Ora ti viene da vomitare. Bene, così puoi darti malata. Ma se ti dai malata, il discorso non lo farà nessuno e sarà un disastro. Devi andarci per forza, anche perché tutto il tempo trascorso a studiare l’argomento in ogni minima sfumatura (per riempire eventuali vuoti di memoria da panico) sarebbe stato uno spreco. Ti fai coraggio ed esci di casa, ma ti chiedi per l’ennesima volta perché mai, tre anni fa, non l’hai vinto tu quel concorso per fare la strapagata guardiana sull’isolotto australiano da sogno (deserto), anche se oggi ti accontenteresti di un posto da spigolatrice a cottimo di gelsomini a Grasse o di custode delle scimmie sacre di Ubud, in cambio di una tazza di Nasi Goreng scondito.

Molte ore dopo, a discorso (impeccabile) finito, mentre ti godi i complimenti di tutti e hai scordato le paure, tocchi il picco massimo dell’euforia pregustando il momento in cui a casa leggerai qualche pagina di un romanzone sciacquapensieri, prima del meritato riposo e della pace. Fino a nuova ansia. Tanto la storia è sempre la stessa: a scuola sapevi la risposta ma non alzavi la mano, eri nel panico al pensiero di leggere sul pulpito la preghiera della prima comunione, ti prepari ai colloqui di lavoro con lo spirito di un condannato alla forca. E poi, vorresti rifiutare tutti quegli inviti alle feste che, lo sai già, si trasformeranno (almeno per te) nell’incrocio fra la calca nell’ora di punta sulla metro a Tokyo e una distribuzione annonaria di viveri. È il tuo piccolo segreto, te ne vergogni un po’ e temi di avere qualcosa di sbagliato dalla nascita. Invece, ci sono buone notizie.

La prima è che non sei malata: sei un’introversa.

(continua a leggere Un introverso salverà il mondo su marieclaire.it)